Segni di croce

Andrea Da(mi) Pistoia

Castello Villa Smilea
Montale, aprile - maggio 2010

Segni di croce sono molto di più di due semirette che si incrociano ortogonalmente originando così un centro; se posti in orizzontale, i quattro bracci ottenuti indicano possibili direzioni: quattro strade, quattro punti cardinali; se ai segni ottenuti si sostituiscono pali di legno, ponendone uno verticalmente e ben piantato nel terreno, abbiamo un antico strumento di pena, di condanna a morte, dove fu inchiodato anche Gesù, divenendo così simbolo della sua passione e oggetto di culto per i cristiani. Con questa croce, con o senza l’immagine di Gesù crocifisso, da più di duemila anni moltissimi artisti si sono confrontati, usando le più svariate tecniche espressive.
Questo antico segno di passione mi porta a ricordare l’artista Jorio Vivarelli, non perché ha lavorato molto su questo tema, ma perché fu proprio il suo Cristo scolpito nel legno, che vidi nella chiesa pistoiese della Vergine (dell’arch. Michelucci), che mi impressionò per la forza fisica che l’artista aveva messo in quell’uomo crocefisso e che andava oltre il semplice tentativo di liberarsi da quell’orribile patibolo. In quel Cristo c’era anche tutta l’esperienza vissuta dallo stesso Vivarelli in un campo di prigionia, dove fu deportato durante la seconda guerra mondiale, che si è concretizzata in quella tensione muscolare tesa a liberare l’uomo dalle ingiustizie quotidiane.



                                                                      Segno (cm 70 x 100 - collage di plastiche adesive)

I miei segni cruciformi (a Montale), ottenuti con plastiche adesive, sono volutamente dei lavori bidimensionali, come un contrappunto a quelli tridimensionali di Jorio e vogliono essere un omaggio sia allo scultore Vivarelli, amico e maestro durante le lezioni alla Scuola d’Arte Policarpo Petrocchi di Pistoia, sia al dolore di tutti quelli che hanno sofferto e perduto il diritto alla vita per mano dei prepotenti, dei dittatori.
Croci per riflettere, attraverso il loro significato simbolico, sulla follia degli uomini e le “farfalle”, nei punti lasciati dai chiodi, sono l’elemento positivo, di speranza, insomma sinonimi di rinascita.


                                                                                Segni di croce (collage di plastiche adesive)


                                                                                                                                    Segno (ferro)


                                                                            Segni di croce (collage di plastiche adesive)


                                                                                                                                    Segno (ferro)


                                    Segni di croce e Segno (collage di plastiche adesive e carte colorate)

In mostra anche “Segni di paesaggio” e “Ombre”, perché il mio sguardo è attratto dalle linee di luce e di ombre che esso ci propone, o che casualmente l’uomo ha tracciato su di esso; li ho voluti fermare sulla carta sensibile, grazie a tempi d’esposizione di pochissimi secondi che la tecnologia da un secolo ci offre. Seguono alcuni “Ritratti” per ricordare ancora l’amico Jorio, al quale piaceva fermare nella pietra, nella creta, nel gesso poi trasformato in bronzo, le linee dei volti di amici, come di uomini incontrati casualmente, anche soltanto per un attimo, e anch’io ho voluto fermare, ovviamente con un altro mezzo espressivo, volti di amici.


                                                                                                                            Ritratti (fotografie)

Erano esposti anche due bozzetti: “Farfalla” (ottone) e “Le quattro farfalle” (legno e polistirolo) e due sculture di ferro: “Trittico” e “La farfalla Liù e il fiore” (nel giardino, davanti alla villa), per amore del lavoro tridimensionale e per ricordare sia il lavoro di Vivarelli compiuto per la realizzazione di monumenti più o meno importanti, sia per riportare l’attenzione sull’opera che l’amico Jorio ci ha lasciato e che dobbiamo custodire con amore per onorare il suo impegno di uomo e d’artista.


Quattro farfalle bianche (collage), Farfalla (ottone), Farfalla (proposta di grande scultura per una rotonda stradale), Le quattro farfalle (bozzetto di legno e polistirolo per grande scultura)


                                                La farfalla Liù e il fiore (ferro, ottone e acciaio inox - particolare)

                                                                                                                        La farfalla Liù e il fiore

                                                                Momento dell’inaugurazione (Sindaco David Scatragli)


                                                                                                                                                Pubblico


                                                                                                                                    Alcuni visitatori


                                                                                                                Andrea, Emanuele e Luigi


                                                                                                                        Castello Villa Smilea






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