È l’ora che la
nonviolenza divenga un valore universale, un comportamento quotidiano e
un impegno personale per il cambiamento della società, in
tutto il mondo. È l’ora della pace e di un mondo
senza violenza, ha detto Giorgio Schultze (portavoce europeo della
“marcia della pace).
Anche alcuni artisti pistoiesi, compreso il sottoscritto con
l’opera LA FARFALLA ROSSA, hanno voluto partecipare alla
“marcia” iniziata il 2 ottobre 2009, data che
coincide con l’anniversario della nascita di Gandhi e
dichiarata dalle Nazione Unite “Giornata internazionale della
nonviolenza”, insieme ai tantissimi artisti che hanno
organizzato iniziative in centinaia di città del mondo.

Andrea Dami
La farfalla rossa
Pace
è una parola di quattro lettere come i lati del quadrato, segno
simbolico della terra, dalla quale si estraggono petrolio e uranio,
simboli di ricchezza e di potere che in alcuni luoghi sono stati e sono
tuttora una lama che colora di rosso le fragili ali della simbolica
"farfalla".
(collage)
La “marcia mondiale per la pace e la nonviolenza” è
stata lanciata durante il simposio del centro Mondiale di Studi
Umanisti nel Parco di Studio e Riflessione di Punta de Vacas il 15
novembre 2008. Una proposta di mobilitazione sociale per creare una
coscienza a favore della “pace” e del “disarmo”
e quindi della “nonviolenza”, da quella fisica a quella
economica, razziale, psicologica, raligiosa, sessuale, ecc.
Anch’io ho aderito con un’opera, rifacendomi ad una tecnica
pubblicitaria, evidenziando alcune cause macroscopiche (uranio,
petrolio) che rallentano o impediscono un processo di pace in molte
parti del Mondo, ma che ci coinvolgono tutti in quanto fruitori dei
prodotti che da quelle materie prime derivano.
Una marcia che è partita da Wellington (Nuova Zelanda) il 2
ottobre 2009 e che spero non si fermi fino al raggiungimento
dell’obiettivo prefisso: la pace.