Montecatini è un’importante stazione termale, dai tempi di
Leopoldo. L’inizio del ‘900 ha visto il fiorire di nuove
costruzioni, secondo lo stile che stava dilagando in Europa: il
Liberty. L’artista Galileo Chini ha lavorato affrescando varie superfici murarie: dal Palazzo del Comune, alle Terme Tettuccio, all’Hotel La Pace.
Galileo Chini era amico di Giacomo Puccini e Puccini frequentava le Terme, come Verdi, Toscanini
e altri grandi della musica Quindi le giornate montecatinesi si
svolgevano tra passeggiate nei giardini colorati di fiori, bicchieri
d’acqua curativa, attraversando le nuove archittetture, tra
signore con abiti lunghi e signori con cappelli di paglia. Si ascoltava
musica al Tettuccio e poteva capitare di sentire brani di Verdi,
Puccini, Leoncavallo, perché erano lì, seduti al tavolo, tra le colonne dello stabilimento termale.
Oggi la stagione termale continua e, per ricordare quel momento della
storia della nostra terra toscana, gli artisti contemporanei: Agnoletti, Bartolozzi-Tesi, Dami, Girolami, Papotto, Giordano Pini, Barale e Folchi
hanno messo le loro opere all’interno e nel giardino delle Terme
Excelsior.: un omaggio al grande Giacomo che si è nutrito anche
dei sapori e degli odori di questa terra: la Valdinievole. Qui ha
incontrato amici e amori che hanno contribuito alla nascita delle sue
note.
Gli artisti contemporanei, che hanno dato vita al progetto Liù,
mon amour, vogliono ricreare quelle contaminazioni, come si dice oggi,
perché sono il nutrimento dell’espressione artistica.
Un’espressione che non usa linee accattivanti per piacere a tutti
i costi, o far sognare un mondo migliore.

Impronta - R. Agnoletti

Enigma - Bartolozzi - Tesi


A.D. 12007 (Vola, vola farfallina) - A. Dami

Maschere- M. Girolami

Particolari racconti - L.R. Papotto

Miscrosculture - Pini - Pastelli - Barale - Tarocchi - Folchi
Gli artisti di Liù usano i medesimi gesti che l’uomo da
sempre ha usato e continuano ad utilizzare linee, colori, superfici per
raccontare il loro tempo, le loro preoccupazioni per la natura sempre
più violata, le città assediate, gli uomini che
continuano a morire per problemi sociali, religiosi, etnici. Insomma
l’arte non è un oggetto d’arredamento, la loro
pittura, la loro scultura sono un pretesto per una discussione intima.
La mostra è stata inaugurata dall’Assessore alla Cultura Gian Luca Calzolari. Gli onori di casa sono stati fatti dal Dott. Massimo Giovanetti,
direttore delle Terme S.p.A. Gli artisti hanno infine guidato gli
intervenuti tra le opere, soddisfacendo le domande e le
curiosità dei numerosi presenti.




Luigi Tronci