Liù si è
posata sulle dolci groppe, collinette rotonde dove c’era
l’antica comunità di Groppoli e oggi l’ottocentesca
villa ci ricorda la storia di quella terra pistoiese. La villa di
Groppoli è sede degli Amici di Groppoli che organizzano
settimanalmente eventi culturali, gastronomici e ludici.

Lo scrittore Enzo Filosa ha aperto l’evento letterario promosso dal progetto Liù, mon amour e ha invitato il musicista-compositore Emanuele Nistri a dare “suono” al suo concerto dedicato al grande Giacomo Puccini.


Filosa ha voluto
sottolineare l’importanza di questo omaggio pucciniano,
attraverso un itinerario che oggi si ferma a Pistoia, per proseguire
domani verso Montecatini Terme e che vede coinvolti artisti visivi,
musicisti e poeti. Perché Puccini? Perché è come
un arco teso tra due secoli e perché ha saputo recepire quanto
di valido era stato fatto nell’ottocento per proiettarlo e
superarlo sperimentalmente nel ‘900; anche gli artisti di
Liù, che abbiamo trovato e troveremo ancora in questo mese di
maggio, sono a cavallo di un’epoca e anche loro hanno recepito
alcune lezioni del secolo precedente e tentano di superarle con nuove
creazioni che hanno disseminato lungo questo lungo viaggio che dal mare
ci porterà sull’Appennino pistoiese.
Stasera, per entrare nel clima che aleggiava intorno al grande
musicista lucchese, ascolteremo una serie di letture poetiche: da
D’Annunzio, con l’esasperazione del linguaggio, ma anche la
sua estrema raffinatezza, alla insofferenza dell’uomo di Rebora,
alla sua spiritualità; poi l’amico Pascoli, che tutti
conosciamo, con quel linguaggio, forse usato con eccessiva
svenevolezza, mentre l’opera di Gozzano prende linfa dal
linguaggio quotidiano; insomma quattro scrittori che hanno alimentato
la creatività di Puccini.
L’attore Daniele Bugelli ha letto con
grande professionalità le poesie scelte dagli scrittori di
Liù, mon amour: La mia sera, Nebbia e Il gelsomino notturno di Pascoli, alcune letture tratte da Prose liriche, da I frammenti lirici e da Poesie sparse di Rebora.
Poi La via del rifugio, L’ultima infedeltà, Invernale, La
signorina felicità, ovvero la Felicità di Gozzano, intervallate da interventi musicali di Nistri e da applausi del pubblico presente nel salone della villa.

La serata si è conclusa con una performance dello stesso presidente degli Amici di Groppoli Gian Piero Ballotti,
che ha saputo offrire momenti di genuina ironia, quella gioiosa, con un
testo scritto da lui e dedicato al sommo D’Annunzio.

